Decreto 10 novembre 2016, n. 248. Novità su categorie superspecialistiche.

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Decreto 10 novembre 2016, n. 248. Novità su categorie superspecialistiche.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Regolamento recante individuazione delle opere per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica e dei requisiti di specializzazione richiesti per la loro esecuzione, ai sensi dell’articolo 89, comma 11, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. (GU n.3 del 4-1-2017).

Scatteranno il 19 gennaio le novità sulla qualificazione delle imprese «superspecialistiche». È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2017 il decreto del ministero dell’Infrastrutture (n.248 del 10 novembre 2016) che attua le previsioni del nuovo codice appalti sul fronte dei lavori ad lato contenuto tecnologico.
Nel merito, il provvedimento conferma l’impianto del sistema di qualificazione introdotto con il decreto 47/2014 che aveva ridotto in modo significativo il numero delle opere super-specialistiche a qualificazione obbligatoria. Con una novità su tutte: l’aggiunta di ulteriori due categorie (barriere paramassi OS12-B e strutture in legno, OS32) che fanno salire a 15 il numero delle lavorazioni ad alto contenuto tecnologico.Per queste categorie (OG 11, OS 2-A, OS 2-B, OS 4, OS 11, OS 12-A, OS12-B, OS 13, OS 14, OS 18-A, OS 18-B, OS 21, OS 25, OS 30, OS 32) non e’ ammesso l’avvalimento, qualora il loro valore superi il dieci per cento dell’importo totale dei lavori. Inoltre il subappalto è ammesso solo fino al 30% (articolo 105, comma 5) e «non può essere, senza ragioni obiettive, suddiviso. Da notare che, come chiarito dallo stesso provvedimento (articolo 1, comma 2) , la quota di subappalto relativa all’assegnazione delle opere superspecialistiche non è computato «ai fini del raggiungimento del limite di cui all’articolo 105, comma 2 del codice».
Inoltre, il decreto individua alcuni requisiti di specializzazione, tra cui:
a) nelle categorie OS 11, OS 12-A, OS 12-B, OS 13, OS 18-A, OS 18-B, OS 21 e OS 32, avere nel proprio organico personale tecnico specializzato, appositamente formato e periodicamente aggiornato, per la corretta installazione e messa in esercizio dei prodotti e dei dispositivi da costruzione, anche complessi, impiegati nelle relative categorie di lavori, nonché, nei casi previsti dalle norme tecniche di riferimento, in possesso di attestazioni di qualificazione rilasciate da organismi riconosciuti;
b) nelle categorie OS 13, OS 18-A, OS 18-B e OS 32 disporre di un adeguato stabilimento industriale specificamente adibito alla produzione dei beni oggetto della relativa categoria.
Attualmente non è chiaro se si tratta di parametri da valutare in fase di qualificazione da parte delle SOA o in sede di gara da parte delle stazioni appaltanti.
Le disposizioni contenute nel decreto varranno solo per le procedure e i contratti i cui bandi o avvisi siano pubblicati successivamente alla data della sua entrata in vigore nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o di avvisi, alle procedure e ai contratti in relazione ai quali, alla data di entrata in vigore, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte.
E’ previsto anche un «periodo di monitoraggio» di dodici mesi durante il quale il ministero verificherà gli effetti sul mercato delle nuove norme in vista di un eventuale aggiornamento.

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