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Decreto Sviluppo: le principali novità nel settore degli appalti

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Decreto Sviluppo: le principali novità nel settore degli appalti

Il 5 maggio scorso è arrivato il via libera del Consiglio dei Ministri al Decreto Sviluppo che, in 10 articoli, contiene misure urgenti per lo sviluppo e il rilancio dell’economia. Il decreto contiene importanti novità per il settore edile tra cui il rilancio del piano casa con il superamento degli ostacoli regionali, e per il settore degli appalti tra cui l’innalzamento dei limiti di importo per l’affidamento degli appalti di lavori mediante procedura negoziata e per l’accesso alla procedura semplificata ristretta per gli appalti di lavori.

Fra le previsioni che, se confermate, meriterebbero una valutazione positiva, rientrano sicuramente le modifiche apportate all`art. 38 del Codice dei Contratti, dalle quali sembrerebbe emergere la volontà di snellimento del procedimento di affidamento dei contratti, mediante alcune precisazioni circa la dimostrazione del possesso dei requisiti di ordine generale, nonché  la limitazione dell`esclusione dalle gare ai soli casi di false dichiarazioni del possesso dei requisiti, rese con dolo o colpa grave.
 
Positive, inoltre, appaiono le previsioni secondo cui le stazioni appaltanti dovranno predisporre i bandi di gara sulla base di modelli standard definiti dal Ministero delle Infrastrutture previo parere dell`Autorità di Vigilanza, nonchè quelle relative alla verifica online dei requisiti dichiarati dalle imprese in sede di gara, e la trasmissione dalle stazioni appaltanti alla Banca Dati Nazionale dei contratti pubblici, gestita dall`Autorità.
 
Nell`ambito, poi, dell`innalzamento fino a un milione di euro (1,5 per i beni culturali) della soglia entro cui è possibile ricorrere alla procedura negoziata senza bando, previsto dal Decreto in commento, merita apprezzamento l`accoglimento della proposta dell`Ance di introdurre l`obbligatorietà dell`invito di almeno dieci concorrenti, nonchè di provvedere alla pubblicità successiva sui risultati della procedura di affidamento, con l`indicazione delle imprese invitate. 
 
Inoltre dovrebbe entrare in vigore sia l`innalzamento dell`esclusione automatica delle offerte anomale fino alla soglia comunitaria, mediante una previsione che lo rende operativo fino al 2013, sia l`ulteriore proroga fino al 2013 delle disposizioni che consentono alle imprese, ai fini della qualificazione, di presentare i requisiti relativi ai cinque migliori anni del decennio precedente, con una estensione del beneficio anche alla qualificazione per lavori di importo inferiore a 150.000 euro. 

Nell`ambito delle modifiche apportate al Regolamento di esecuzione n. 207 del 2011, il Decreto proroga il regime transitorio relativo alle nuove categorie di qualificazione così come riviste e integrate dal nuovo Regolamento, a 360 giorni dall`entrata in vigore dello stesso. Se ciò verrà confermato le attestazioni di qualificazione rilasciate dalle SOA relative alle categorie OG10, OG11, OS2 A, OS2 B, OS12 A, OS7, OS8, OS12 B, OS18 A, OS 18 B, OS20 A, OS20 B, OS21, OS 35 previste dal Regolamento potranno essere utilizzate ai fini della partecipazione alle gare da giugno 2012. Rimandata a tale data anche la difficile questione relativa alle “riemissione” dei certificati di esecuzione lavori relativi alla categoria OG11.
 
Per un esame più approfondito delle disposizioni, sarà opportuno attendere la pubblicazione del testo definitivamente approvato, che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni.

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