Lavori in corso per il nuovo Codice Appalti

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Lavori in corso per il nuovo Codice Appalti

Il Consiglio dei Ministri in data 03/03/2016 ha approvato il nuovo Codice Appalti.

L’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) avrà una serie di compiti aggiuntivi. Dovrà emanare le linee guida e i bandi tipo per mettere a punto una regolamentazione leggera, semplice e autoapplicativa entro il 18 aprile 2016. Ci sarà inoltre una collaborazione con i Ministeri per evitare il pericolo di corruzione.

Per quanto riguarda le SOA, queste continueranno ad operare dai 150 mila euro in su. Ciò significa che gli esecutori di lavori pubblici di importo pari o superiore a 150 mila euro dovranno provare il possesso dei requisiti di qualificazione attraverso una attestazione rilasciata da queste società. Per semplificare le operazioni, l’ANAC individuerà dei livelli standard di controlli che le SOA devono effettuare.
Nel corso di un convegno organizzato dall’Ance il 30 marzo 2016 sul nuovo codice, è emersa come ultima novità sostanziale, che nel percorso di approvazione del nuovo codice degli appalti, sarà inserito un periodo transitorio di tre mesi in cui continuerà a essere vigente il vecchio regolamento del 2010. Questo consentirà all’Autorità anticorruzione di varare le linee guida generali di soft law che completeranno il codice evitando periodi di “vuoto”. Inoltre il presidente dell’anticorruzione, Raffaele Cantone, intervenuto al convegno dell’Ance, ha invitato la platea a «non passare dall’entusiasmo alla depressione», sostenendo la fase, difficile ma necessaria, della prima attuazione del nuovo codice.

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