Lavori eseguiti (art. 18 comma 2 lettera B, comma 8 ed art. 22 commin 1,5,6,7)

L’importo dei lavori realizzati, nel quinquennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA, in ciascuna delle categorie oggetto della richiesta, deve essere non inferiore al 90% di quello della classifica richiesta.

In virtù della disciplina transitoria, prevista dall’art. 253 comma 9-bis del D.Lgs. n. 163/2006 del 12 aprile 2006, così come modificato dal D.Lgs. n. 152/2008 dell’11 settembre 2008 (cd. Terzo Decreto Correttivo del Codice degli Appalti), “… per la dimostrazione del requisito dei lavori realizzati in ciascuna categoria e del requisito del singolo lavoro ovvero di due o tre lavori in ogni singola categoria, fino al 31 dicembre 2010, sono da considerare i lavori nel decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA per il conseguimento della qualificazione. …”

I lavori da valutare sono quelli eseguiti regolarmente e con buon esito iniziati ed ultimati, nel quinquennio (ovvero, decennio, nel periodo transitorio, fino a tutto il 2010) suddetto, ovvero la parte di essi eseguita in tale periodo, per lavori iniziati in epoca precedente alla data di sottoscrizione del contratto con la SOA, calcolata presumendo un avanzamento lineare dei lavori e stralciandone, quindi, l’importo relativo al periodo che non rientra nello stesso.

La presunzione dell’esecuzione dei lavori con avanzamento lineare è da intendersi relativa e, pertanto, qualora sulla base di documenti (stati di avanzamento lavori, stati finali, certificati di collaudo, ecc.) è dimostrato un diverso andamento nel tempo delle lavorazioni, appartenenti sia alla categoria prevalente e sia alle altre categorie indicate nel certificato, la individuazione dei lavori eseguiti nei cinque anni (ovvero, dieci anni, nel periodo transitorio, fino a tutto il 2010), antecedenti la data di stipula del contratto con la SOA è effettuata sulla base di tale andamento effettivo. (Determinazione N. 56/2000)

Per i lavori in corso di esecuzione si considera valido l’importo contabilizzato e certificato dal relativo SAL, sino alla data di presentazione della domanda di Qualificazione.

La Qualificazione nelle categorie OS13, OS18 ed OS32 (rispettivamente: strutture prefabbricate in cemento armato; componenti strutturali in acciaio o metallo; strutture in legno), può essere attribuita solo nel caso in cui i componenti da mettere in opera siano prodotti dalla stessa Impresa in stabilimenti di proprietà.

La qualificazione nelle categorie OG9, OG10, OG11, OS3, OS4, OS5, OS9, OS14, OS16, OS17, OS19, OS22, OS27, OS28 ed OS30, in quanto prevedono l’esecuzione di lavorazioni ricomprese nell’elenco di cui all’articolo 1 della ex legge 5 marzo 1990 n. 46, ora D.M. n. 37 del 22.01.2008, è condizionata dal possesso, da parte dell’impresa, della abilitazione prescritta dalla suddetta legge 46/1990 da dimostrarsi tramite il certificato di iscrizione alla CCIAA. (Determinazione N. 56/2000)

In alternativa, la presenza nella direzione tecnica dell’impresa di soggetti in possesso dei requisiti tecnico professionali di cui all’articolo 3, della legge 46/90, ovvero art. 4 del D.M. n. 37 del 22.01.2008, è equivalente alla dimostrazione, tramite il certificato della CCIAA, del possesso della abilitazione prevista dalla suddetta legge 46/90. (Determinazione N. 6/2001)

I certificati di esecuzione dei lavori sono redatti in conformità allo schema di cui all’Allegato D e contengono la espressa dichiarazione dei committenti che i lavori eseguiti sono stati realizzati regolarmente e con buon esito; se hanno dato luogo a vertenze in sede arbitrale o giudiziaria, ne viene indicato l’esito. Sono fatti salvi i certificati rilasciati prima della data di entrata in vigore del D.P.R. 34 /2000.

Per la Qualificazione nelle categorie OG 2 – OS 25, i beni, mobili ed immobili, ove si sono eseguiti i lavori, devono essere soggetti alle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali e per gli scavi archeologici e la certificazione dei lavori eseguiti deve contenere il Visto dell’autorità preposta alla tutela del bene oggetto dei lavori del buon esito degli interventi eseguiti.

Vengono considerati i lavori eseguiti per conto di:

  • Pubbliche Amministrazioni
  • In proprio
  • Committenti privati

In relazione al Committente per il quale sono stati eseguiti i lavori ai fini della Categoria di appartenenza, dell’importo eseguito e della modalità del rilascio del certificato si veda la tabella:

Committenti soggetti alle leggi sui LL.PP.

Per Conto di Enti Pubblici

  • Il certificato di esecuzione lavori deve essere firmato dal responsabile del procedimento.
  • La Categoria dei lavori è quella prevalente richiesta nel bando di gara.
  • L’importo dei lavori è quello contrattuale al netto del ribasso, oltre ad eventuali perizie e revisione prezzi.
  • I lavori ultimati possono essere rivalutati secondo le variazioni ISTAT intervenute tra la data di ultimazione lavori e la data di sottoscrizione del contratto con la SOA.
  • I certificati devono essere inseriti direttamente sul Casellario informatico dell’Autorità di Vigilanza sui LL.PP.

Committenti non soggetti all’applicazione delle Leggi sui LL.PP.

PER CONTO PROPRIO

  • Il certificato di esecuzione lavori deve essere firmato dal Direttore dei Lavori.
  • La categoria dei lavori si desume dalla relativa concessione edilizia.
  • L’importo dei lavori viene calcolato sulla base dei metri quadri di costruzione moltiplicati con il “costo totale intervento” (C.T.N.). Il relativo importo viene valutato al 100%.
  • Se l’opera si riferisce a edilizia abitativa viene considerata una maggiorazione del 25%.
  • Oltre al certificato di esecuzione lavori bisogna produrre copia di:
    1. Concessione edilizia o altro con l’allegato progetto approvato completo di allegati grafici e descrittivi;
    2. Certificato di abitabilità.

PER COMMITTENTI PRIVATI

      • Il certificato di esecuzione lavori deve essere firmato dal Direttore dei Lavori o dal Committente.
      • La categoria dei lavori si desume dal contratto.
      • L’importo dei lavori si desume dal contratto ed è valutato al 100% nella categoria corrispondente.
      • Oltre al certificato di esecuzione lavori bisogna produrre copia di:
        1. Concessione edilizia o altro con l’allegato progetto approvato completo di allegati grafici e descrittivi;
        2. Certificato di abitabilità;
        3. Contratto stipulato;
        4. Fatture corrispondenti all’importo dei lavori eseguiti.

5.1 ISCRIZIONE PER APPORTO DI IDONEA DIREZIONE TECNICA (Art. 18, comma 14)

L’impresa può ottenere la qualificazione in una qualsiasi categoria senza aver svolto lavori analoghi nel quinquennio precedente usufruendo dell’esperienza del proprio Direttore Tecnico qualora si verifichino le seguenti condizioni:

  • che l’importo richiesto per ogni categoria non sia superiore alla III classifica di iscrizione;

  • che il Direttore Tecnico abbia svolto analoga funzione in altra impresa precedentemente iscritta all’A.N.C. e/o in possesso di Attestato di qualificazione rilasciato da una S.O.A. per un periodo complessivo non inferiore a 5 anni di cui almeno 3 consecutivi presso la stessa impresa;

  • che siano trascorsi almeno 6 anni da un eventuale precedente apporto dello stesso Direttore Tecnico.

I suddetti requisiti vengono dimostrati attraverso la presentazione dei certificati di iscrizione all’A.N.C. e/o degli eventuali attestati di qualificazione da cui si evince la funzione di Direttore Tecnico.

I requisiti dei lavori eseguiti (comma 5, lettera b) e dei lavori di punta (comma 5, lettera c), possono essere dimostrati attraverso la presentazione di certificati di esecuzione lavori di altre imprese, della cui condotta è stato responsabile uno dei propri direttori tecnici. Tali certificati possono essere riferiti anche a periodi antecedenti al quinquennio che precede la stipula del contratto con la SOA.

L’importo dei lavori, diretti nelle specifiche categorie, è considerato nella misura del 10% dell’importo complessivamente eseguito.

Nel caso che un’impresa possieda per una singola categoria, oltre ai requisiti del direttore tecnico, anche propri certificati di lavori, la dimostrazione dei requisiti nel suo totale può essere cumulativa ma, comunque, fino alla terza classifica. (Comunicato N. 1/2001)